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AION Presenta: Marco Nereo Rotelli
![]() Quando sognavamo un luogo che permettesse l’incontro fra collezionisti, artisti ed operatori culturali, non pensavamo che fosse possibile lavorare a progetti così diversi. Aion Art Center ha iniziato la sua attività espositiva nel 2003 spaziando dai grandi maestri antichi, alla pittura contemporanea cinese della fine degli anni Ottanta del secolo scorso. Ma visto che AIΩN nella mitologia greca rappresenta il tempo in senso assoluto, abbiamo sempre cercato di raccoglierne le testimonianze più significative, ovunque l’uomo avesse fatto arte, senza limitarci nel tempo e nello spazio. Oggi abbiamo scelto di presentare una creazione di Marco Nereo Rotelli, Bunker Poetico e Oltre, in apparente rottura con la passata linea espositiva. Marco, che ad Ascona è ricordato con amicizia per la sua partecipazione nel maggio del 2002 a Parole sull’acqua, evento celebrativo dei 75 anni della nostra Biblioteca Popolare, testimonia tempi e contesti diversi da quelli fin’ora da noi presentati. Indirizzandosi però all’Umanità Poetica, lancia un messaggio fuori dal tempo. Si tratta di un lavoro corale, che M.N.Rotelli, con la guida e la partecipazione diretta di Harald Szeemann, aveva portato alla Biennale di Venezia del 2001. La platea e la collaborazione erano tali che l’artista ed il curatore non vollero imporsi limiti pittorici, anzi visivi, poetici o materici che fossero, ma vollero realizzare un insieme compiuto, col quale confrontarsi e dialogare fisicamente. ![]() Nulla a che fare pertanto con quelle installazioni progettate ed arrangiate coreograficamente per piacere, stupire o scandalizzare. Il Bunker Poetico e Oltre lo ripresentiamo come Harald Szeemann lo volle a Venezia. Non posso non pensare che Marco, che certo negherà, in quella primavera del 2001, abbia avuto una premonizione, per riunire così tante forti voci e lanciare un grido collettivo limpido ed esplicito. Trecentonovant’anni fa a Peter Paul Rubens bastò la Tregua dei Dodici Anni nel perenne guerreggiare nelle Fiandre, Felicitas temporum, per dedicare un omaggio alla dea Ceres, come testimonia l’opera regina della nostra prima esposizione.Ceres, frugum mitissima mater, sta a simbolizzare l’epoca di pace e abbondanza tanto agognata e presto perduta, la guerra dei Trent’Anni già incombeva minacciosa. Omaggio e monito senza tempo: solo in pace l’uomo può coltivare la terra e godere dei suoi frutti. Nella primavera del 2001 M.N.Rotelli non si appella semplicisticamente alla Pace, così fragile ed insidiata. La via è antica, ma che può fare di meglio l’artista che non riunire un coro di voci lucide ed incisive, non cassandre isolate ed ermetiche, che lanci un fervido appello alla parte migliore dell’uomo, l’Umanità Poetica. Nasce così, dalla sensibilità dell’artista e del suo curatore, Harald Szeemann, il Bunker Poetico e Oltre, dove l’Umanità Poetica e la Poetica Umanità sono l’unica chiave per aprire queste porte e sfuggire ad una minaccia incombente, in uno spazio irreale, dal forte simbolismo di rovine, reticolati e sacchetti di sabbia. Ripresentato oggi, dopo le tragedie che sono seguite, questo lavoro, così delicato e coinvolgente, ha visto drammaticamente accresciuta la valenza del proprio messaggio. M.N.Rotelli insieme ad Harald Szeemann invitavano ad una riflessione, che era pure una scelta, non solo poetica ma di vita, una scelta d’umanità. Se oltre, ancora Oltre, permetteremo di meglio comprendere l’interazione fra curatore e maestro, a cui siamo tutti debitori e l’artista, ne saremo felici. Ci proviamo presentando anche un carteggio inedito, voluto e rispettoso omaggio al maestro scomparso, ripetendo con ferma insistenza l’invito ad una riflessione ed a una scelta, una scelta d’umanità. Claudio Metzger |
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